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Alternanza scuola-lavoro: L’Artigiano in fiera


I progetti di alternanza scuola-lavoro dei nostri licei sono una reale occasione di crescita ed esperienza didattica e professionale. Le classi terza e quarta del liceo linguistico hanno partecipato all’Artigiano in fiera, dal 2 al 10 dicembre, come hostess e come membri dello staff dell’Ufficio Stampa: al primo gruppo è stata affidata la relazione quotidiana con gli espositori dei vari padiglioni per segnalare problemi o necessità, al secondo la redazione di articoli, video e post sui social network dei prodotti degli espositori stranieri.

Un’esperienza che per i ragazzi è stata molto impegnativa ed entusiasmante, come hanno raccontato l’ultimo giorno al brief con il team di professionisti che li ha seguiti durante il progetto: «Lo scetticismo iniziale si è trasformato in entusiasmo: ci sono state affidate responsabilità e obiettivi professionali concreti, siamo stati coinvolti in un dialogo anzitutto tra di noi, ma anche con i dirigenti della Fiera e con gli artigiani stranieri con cui abbiamo dovuto interagire quotidianamente. Infine, ma non meno importante, abbiamo fatto un’esperienza linguistica incredibile: ci siamo confrontati e abbiamo dovuto dialogare con persone di diverse nazionalità che non parlavano l’italiano, ce la siamo dovuta cavare da soli, risolvendo problemi e tenendo un registro di comunicazione professionale sia per svolgere le mansioni affidateci sia per gestire le relazioni».

Un entusiasmo contagioso che è stato notato e valorizzato anche dai dirigenti dell’Artigiano in Fiera: «Nel corso di questa settimana abbiamo guadagnato la vostra freschezza – ha sottolineato Antonio Intiglietta, presidente e amministratore delegato di GE.FI – mi piace stare con i giovani perché hanno un entusiasmo che ci aiuta nel nostro lavoro».

Un’esperienza così non succede per caso, tutti i progetti di alternanza sono pensati ad hoc per il percorso di studio dal corpo docente e preparati in classe con gli studenti.

«Abbiamo strutturato il programma per prepararli ad affrontare un ambito professionale di comunicazione internazionale fieristica, per esempio lavorando su un’acquisizione lessicale specifica di quel settore. L’esperienza di alternanza presso l’Artigiano in Fiera è stata molto significativa sia per noi docenti che per i ragazzi: sono stati “costretti” ad aprirsi, a superare il blocco di comunicare in un’altra lingua perché avevano davanti persone che arrivavano dall’altra parte del mondo e che non conoscevano una sola parola in italiano. Hanno visto che fuori dalla classe quello che studiano si usa veramente, serve, è utile ed è anche bello e divertente. Qualcuno ha anche scoperto la sua strada professionale! È stato molto bello anche il rapporto che hanno saputo instaurare con il team di professionisti che li ha seguiti», spiega Mercedes Sanchez, madrelingua di Spagnolo.