Tag Rugby

Lo scatto. La corsa e i compagni di gioco. L’avversario da schivare, le grida e il sudore di chi vuole vincere. E poi ancora la tensione agonistica per la vittoria. Una sola cosa stravolge tutto questo, la forma del pallone: è ovale, perché? Perché si tratta del nuovo sport che sta avendo successo nei paesi anglosassoni, già patrie del più noto sport del rugby tradizionale. Ci vengono subito in mente parole come “maul”, “rack”, mischia! L’immagine famosa di un eroico scontro tra ciclopi, tutti protesi a segnare l’agognata meta. I placcaggi, le spinte e i nervi a fior di pelle. Quindi perché quelle bandierine, a vista piuttosto bizzarre, appese alla vita dei giocatori? E cosa ci fanno in campo ragazzi e ragazze insieme?

Ancora una volta la risposta è piuttosto originale. Non si tratta del solito calcio, neanche del meno noto rugby a quindici: si tratta del Tag Rugby.

Le novità in campo sportivo sono notevoli. Tutti possono partecipare, senza il timore di rimanere stesi sotto una carica violenta o schiacciati sotto una pila di avversari agguerriti. Non c’è neanche la paura di fare le solite papere, tirando di punta, come avviene nel calcio. Come nel rugby tradizionale, anche nel Tag Rugby vengono mantenute le regole di base. Cambiano le modalità di intervento sull’avversario, basta strappargli la bandierina. Pulito, no?

Ed è proprio questo sport, che si gioca sull’agilità, la velocità e l’arguzia dei giocatori che ha segnato l’evento del 14 dicembre presso il palazzetto del CUS di Dalmine. I novanta ragazzini che si sono riuniti sabato pomeriggio hanno vissuto un intenso momento di sfida e di gioco, partecipando a un indimenticabile torneo di Tag Rugby. All’evento hanno partecipato varie realtà locali, quali il Rugby Bergamo, il Pro Rugby e la scuola LaTraccia di Calcinate. L’evento, veramente coinvolgente, si è aperto con un momento introduttivo alla giornata, per permettere agli organizzatori di creare le squadre che si sarebbero poi affrontate sui campi della palestra. È in questo modo che, dalle 15 alle 17.30 del pomeriggio dieci squadre composte da 9 giovani atleti l’una si sono affrontate in un clima positivo, segnato dal fair play e dalla voglia di divertirsi e vincere. Concluso l’evento, grazie alla collaborazione di alcuni genitori, è stato organizzato il terzo tempo, per dare ai ragazzi l’occasione di conoscersi e recuperare le energie. Un pomeriggio indimenticabile quello del 14, che ha aperto grandi aspettative rispetto al prossimo incontro di febbraio a Calcinate, presso la scuola LaTraccia. *Pietro Pizzi