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01Giu

Carlo Pastori alla Traccia


Sabato 1 giugno alle ore 21.00 presso l’Auditorium La Traccia, l’attore comico Carlo Pastori presenterà il suo spettacolo “UNO SPETTACOLO DUOMO”.

I biglietti (5 €) sono disponibili presso la reception della scuola.

 

«Colui che si assicura un posto di sagrestano o di seggiolaio nella cattedrale costruita, è già un vinto. Ma chiunque porta nel cuore una cattedrale da costruire, è già vincitore».

Questa frase di A. de Saint-Exupéry, esposta nell’ultima “stanza” della Mostra sul Duomo di Milano “AD USUM FABRICAE”, che ho visitato nel corso del “Meeting per l’amicizia tra i popoli” a  Rimini nel mese di agosto 2012, è stata il punto di partenza, la molla che mi ha fatto scattare la curiosità e la voglia di iniziare a costruire la mia cattedrale. La bellezza e la tenerezza delle storie raccontate all’interno della mostra non potevano finire lì.

Non potevo non prendere in considerazione la possibilità di un lavoro di adattamento teatrale delle storie di Marta, la prostituta redenta che portava offerte al Duomo ogni mattina, di Marco Carelli, il ricco fattosi povero per aver donato tutti i suoi beni alla Fabbrica del Duomo, di Caterina, la povera vecchietta che puliva pietre al cantiere, che donò al Duomo la logora pelliccetta che possedeva come unico riparo dal freddo, di Alessio, il capitano di origine albanese che volle ornare a sue spese uno degli altari, e di decine e decine di storie della povera gente di Milano che ha contribuito nei secoli all’edificazione della cattedrale.

Nel corso dello spettacolo, in forma di monologo, racconterò le storie di queste vite, riferirò di esempi quotidiani di generosità del popolo milanese, di moltissime donazioni, e di come tutti in città abbiano contribuito alla costruzione del Duomo, lasciando che il Duomo costruisse al tempo stesso la città.

Tutto questo per costruire la mia cattedrale. Per aggiungere un mio piccolo tassello personale alla costruzione della grande Chiesa della mia Milano, io, milanese teatrante e suonatore. Per fare in modo, attraverso il racconto teatrale, di far scaturire in tanti altri la stessa stupefatta gratitudine, la stessa curiosità che mi ha mosso a tornare a visitare il mio Duomo in un modo del tutto nuovo. Pieno di riconoscenza per coloro che non avevano neppure una casa propria e l’hanno costruito anche per me, il Duomo.
Carlo Pastori