Edimburgo 2012

Ormai sono alcuni anni che la Traccia organizza una vacanza studio all’estero. Un ristretto gruppo di ragazzi parte, alla volta di un altro Paese e di nuovi incontri, di altre tradizioni e di nuove amicizie.
Quest’anno è toccato alla Scozia: una terra che evoca gesta eroiche, avvolte in una nebbia sottile che trasporta lontane echi di cornamuse.
Impossibile riassumere con un’immagine tutto quello che abbiamo visto. A molti di noi è venuto così in mente un pullman, quello giallo e un po’ scassato con il quale abbiamo fatto “il” viaggio della vacanza.
Un lento cammino verso Nord, nelle Highlands, dove batte il cuore della Scozia, del suo popolo, che lì ha vissuto i suoi momenti più belli e drammatici. Una terra silenziosa, che custodisce gelosamente le sue bellezze tra le sue valli e in mezzo ai suoi laghi.
La vacanza è stata anche studio, gioco, incontri, convivenza. Ma è innanzitutto un viaggio, fatto di tanti viaggi, il più importante dei quali forse è quello che avviene dentro noi stessi. Si parte in un modo e si arriva diversi, cambiati. Soprattutto quando si ha la libertà di stare alle proposte, disponibili e attenti a cogliere il nuovo, il non preventivato.
Il viaggio è proprio la metafora del cammino di ognuno di noi, come del resto ci hanno insegnato già gli antichi filosofi. Viaggiamo per scoprire di più noi stessi attraverso le persone, le atmosfere, le storie che maggiormente entrano in risonanza con le corde del nostro essere.
Storie che ora vi raccontiamo, rifacendo il viaggio con voi.