Mostra III scientifico

ASPERA AD ASTRA (Boccaccio, 3 S)
Immaginatevi che due persone su tre tra i vostri più stretti conoscenti muoiano nel giro di pochi mesi.
Che le autorità politiche e religiose di riferimento vengano meno e subiscano un tracollo improvviso.
Che scoppi una lunga e sanguinosa guerra nel vostro paese….
Questo è lo scenario politico, religioso, sociale ed economico che si trova a vivere l’uomo europeo del 1300.
In questo contesto un giovane scrittore fiorentino, cresciuto tra i mercanti borghesi  e la corte di Napoli, compone il suo capolavoro: il Decameron, che racconta la vicenda di dieci giovani, sette donne e tre uomini, che, dopo essersi ritrovati una mattina in Santa Maria novella a Firenze, decidono, per sfuggire alla peste del 1348, di ritirarsi in una villa di campagna, dove trascorreranno dieci giornate narrandosi delle storie in modo da ingannare piacevolmente il tempo.
Questa è la cornice narrativa in cui l’autore inserisce un totale di cento novelle.
Lo scrittore di cui vi stiamo parlando è Giovanni Boccaccio. La mostra allestita dalla classe 3 Liceo Scientifico in occasione della festa di fine anno ce lo ha fatto incontrare e riscorpire in tutta la sua profonda attualità: dalle citazioni estrapolate dall’introduzione, che descriverebbero con grande esattezza molte delle situazioni di “crisi” a cui assistiamo quotidianamente, ai personaggi di alcune novelle, in cui gli spettatori hanno potuto ritrovare qualcosa di sé, come specchiandosi, perché in fondo, abbiamo scoperto, la mentalità che sta alla base di molti dei nostri ragionamenti arriva da lontano: dall’uomo europeo dei 1300; eppure non smette di parlarci, oggi.