Mostra IV Linguistico

I AM MALALA

La mostra allestita dai ragazzi di Quarta Linguistico è stata un’occasione speciale, e ancor di più perché nata inaspettatamente, per conoscere insieme la storia della giovane Malala e del suo Paese, anche quest’anno al centro della scena pubblica perché vittima di gravi attentati terroristici. Come racconta Benedetta, la mostra è stata anche l’inizio di una collaborazione con la giovane pakistana.

Immaginatevi di essere un diciassettenne e di parlare di fronte a cinque persone scelte dal parlamento norvegese presso il maestoso municipio di Oslo. Siete riusciti a vestire i panni di Malala Yousafzai, una ragazza pakistana che il 7 dicembre 2014 ha ricevuto il premio Nobel per la Pace, frutto di una grande determinazione personale e di un immenso coraggio.

Fin da piccola Malala ha espresso un carattere fortissimo, così vigoroso da non aver paura di affrontare e denunciare il regime talebano. La minaccia di Malala è stata avvertita così pericolosa dai membri del regime, che il 9 ottobre 2012 è stato organizzato un attentato alla sua vita. Ma nonostante un colpo di proiettile in testa, la sua vita non è terminata nell’ospedale di Birmingham. Quella che sembrava la fine di tutto, è stato il trampolino di lancio per continuare la sua missione a favore dei diritti delle donne e per la difesa dell’istruzione.

Celebre a questo proposito è stato il discorso pronunciato all’Onu quando la giovane pakistana disse: “Cari fratelli e sorelle, io non sono contro nessuno. […] Sono qui a parlare per il diritto all’istruzione per tutti i bambini. Voglio un’istruzione per i figli e le figlie dei talebani e di tutti i terroristi e gli estremisti. Non odio nemmeno il talebano che mi ha sparato”.

Di fronte ad un insegnamento di vita così grande, a noi oggi non resta che fare tesoro delle sue parole: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione. L’istruzione è la prima cosa”.

La dedica scritta sul suo romanzo autobiografico ‘I am Malala’, Garzanti 2013 recita: “A tutte le ragazze che hanno affrontato l’ingiustizia e sono state zitte. Insieme saremo ascoltate”. Ecco uno dei principali motivi per cui la classe IV L ha deciso di “collaborare” con Malala allestendo una mostra sulla sua storia”.