La storia

Il centro scolastico La Traccia inizia la sua attività nell’anno 1984-1985 per volontà di alcuni genitori, desiderosi di offrire ai propri figli una educazione coerente con la vita cristiana praticata in famiglia e in paese. Quei cinque papà furono indirizzati ad un gruppo di amici appartenenti a Comunione e Liberazione. Educati da sempre ad una particolare sensibilità rispetto al problema educativo (don Giussani era solito dire “Mandateci in giro nudi, ma lasciateci la libertà di educazione”), quegli amici decisero di rispondere al bisogno incontrato e nacque la cooperativa CPE (Cooperativa per la Promozione dell’Educazione).

A distanza di trent’anni quella ragione così sincera e concreta si è decisamente approfondita. Ora si parla insistentemente di “emergenza educativa“. Ora sappiamo che la ragione per cui esiste un’opera come questa è molto più grande del bisogno immediato di garantire qualcosa ai propri figli. Si tratta piuttosto di offrire un contributo decisivo di speranza a una generazione di figli smarrita e confusa, e perciò di contribuire con grande generosità al bene comune. Come aveva ricordato don Luigi Giussani nel 2003 dopo la strage di Nassirya, “Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio”. Perchè adesso lo vediamo con chiarezza: la libertà di educazione è il fondamento di tutte le libertà. Come ci disse il vice-ministro della Pubblica Istruzione della Sierra Leone, al quale rivolgemmo la domanda: “Ma come fate a permettervi di finanziare la scuola privata con i morti per le strade, con un bisogno disperato di ospedali, cibo, energia elettrica?” Quel vice-ministro ci rispose: “Proprio perchè siamo ridotti così, da dove ripartire se non dall’educazione?”.

Nel tempo molti genitori hanno condiviso con la scuola questa responsabilità, e hanno cominciato a chiedere che venisse offerta la stessa possibilità anche ai bambini più piccoli e ai ragazzi che escono dalla terza media. Raccogliendo la richiesta, nel 1998 La Traccia apre nei locali dell’oratorio di Cenate Sopra la prima elementare, grazie all’ospitalità del parroco don Lucio Carminati, e comincia a porsi il problema di una sede più adeguata. Nel 1999 i Padri Passionisti fanno sapere di essere intenzionati a cedere l’intero edificio del seminario. L’acquisto è un’impresa superiore alle forze della piccola cooperativa che gestisce la scuola; ma i parroci della zona e il Vescovo, convinti della bontà dell’opera, partecipano all’impresa. Nascono così una SpA e la Fondazione Don Bepo Vavassori che, con il concorso anche di tanti imprenditori e di tantissimi genitori che sottoscrivono le azioni, acquistano l’immobile. In questo modo diventa possibile trasferire a Calcinate la scuola elementare e aprire finalmente i licei.

Oggi La Traccia conta due sezioni di scuola primaria, quattro di scuola media, un corso di liceo scientifico, uno di liceo linguistico e uno di liceo artistico. E’ frequentata da quasi 900 alunni provenienti da oltre settanta Comuni della Provincia, con più di cento fra dipendenti e collaboratori, di cui circa 80 insegnanti.