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Napoli, Prime Liceo


Benvenuti al Sud: Jamme ja!

Un tuffo nel mondo classico e barocco è stata la gita delle classi prime della Traccia.

Dai templi dorici di Paestum siamo giunti davanti alla tomba del “tuffatore”, rara testimonianza di pittura funeraria greca che documenta il misterioso salto nel mare dell’aldilà.
Non è da tutti poter godere la bellezza della costiera da un punto di vista privilegiato, navigando lungo la splendida costa, definita divina, fino a raggiungere due perle quali Positano e Amalfi.
Terza tappa: la visita alla città di Pompei con le ville romane di recentemente aperte al pubblico. Non serviva l’immaginazione; tutto era lì da guardare: case, mosaici, strade, terme, fori conservati in modo unico, grazie alla tragica eruzione del Vesuvio avvenuta duemila anni fa.
Quello che non si vedeva nel sito si poteva apprezzare al Museo Archeologico, uno dei più prestigiosi a livello europeo. La giornata si è conclusa incontrando la musica e la voce di Gianni Aversano. Il cantautore ci ha immersi nella tradizione della canzone napoletana, antica ma sempre nuova per la bellezza che esprime.
La conoscenza del popolo napoletano si è approfondita l’ultimo giorno.
Il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro testimonia la presenza viva del santo a cui ciascun napoletano può chiedere, come ad un amico, ciò che ha più a cuore.
Il realismo di Caravaggio, attraverso la tela “Le sette opere della Misericordia” esprime le contraddizioni e il grande bisogno di perdono e di carità presenti anche nel più povero vicolo della città.
Ultima meraviglia: il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, scultore partenopeo del Settecento, che è stato in grado di rendere leggero, come il velo che ricopre il Cristo, la pesantezza del marmo.
E per finire via dei Tribunali: un tripudio di colori, sapori, profumi, in cui l’aria fritta, per una volta, merita di essere assaggiata!