Attività didattiche

Lo studio dell’inglese è potenziato sia nelle ore curricolari del mattino, sia nelle ore pomeridiane, mediante la presenza di docenti madrelingua che: – sono in compresenza per un’ora settimanale in tutte le classi nelle ore di inglese del mattino; – offrono un corso facoltativo di inglese dialogato nelle ore pomeridiane con lo scopo di potenziare le competenze linguistiche degli alunni che presentano un buon livello di rendimento nella materia; – un esame di certificazione internazionale alla fine della terza (KET) per coloro che hanno seguito la proposta facoltativa pomeridiana. Lo scopo di tali proposte è favorire l’immersione dei ragazzi nella lingua e nella cultura inglese e l’esercizio dialogato della lingua come efficace consolidamento del bagaglio lessicale e delle strutture grammaticali.

Progetto della durata di circa due mesi, è proposto alle classi terze sotto la regia dell’insegnante di lettere, con cui collaborano tutti i colleghi e i genitori; tutti gli adulti coinvolti condividono le linee del progetto in una apposita assemblea nel mese di novembre; letture, test, riflessioni, dibattiti, informazioni e colloqui personali con i docenti conducono a una scelta ragionata della scuola dopo la terza media.

Nel mese di dicembre ogni classe prima e seconda allestisce nelle ore di scuola uno spettacolo teatrale, mettendo in scena solitamente testi della letteratura per ragazzi o di autori affrontati a lezione. Come regista un insegnante della classe (di italiano, di arte, di matematica, di lingua straniera, di musica…), come attori tutti gli alunni. Il tentativo di rappresentare la parola scritta attraverso il corpo, la voce, la composizione scenica permette un’immedesimazione profonda con un testo e i suoi personaggi. Sotto la guida di uno o più insegnanti, il lavoro diventa per tutti gli alunni della classe una grande occasione per offrirsi agli altri in un’impresa che chiede sequela dell’adulto e nel contempo slancio in un protagonismo personale e di gruppo.

Progetto a cui collaborano tutti i docenti e soprattutto i genitori, data la delicatezza del tema. La regia è affidata all’insegnante di scienze e si svolge per oltre due mesi durante la primavera delle classi terze: lezioni scientifiche, letture significative, dibattiti, interventi di esperti allo scopo di coprire e prendere coscienza delle proprietà profonde dell’esperienza umana (evidenze ed esigenze ultime e inalienabili); rendersi conto delle caratteristiche esperienziali della propria età tra infanzia e maturità e in particolare delle proprie caratteristiche personali, fisiche e interiori; maturare la coscienza della propria possibilità di responsabilità relazionale in un contesto ovviamente determinato da istintività e omologazione.

Le gite culturali vengono proposte alle tre classi alla fine dell’inverno. Solitamente le prime fanno una gita a tema naturalistico oltre che artistico, le seconde invece approfondiscono la straordinaria urbanistica di una città d’arte italiana (Firenze, Venezia) in uno-due giorni, mentre le terze affrontano una gita culturalmente più impegnativa a Roma, della durata di tre giorni.

È un progetto che prevede alcune proiezioni nell’arco del triennio: lo scopo è di accompagnare i più importanti lavori curricolari e anche quello di educare alla lettura ragionata di un film mediante un dibattito finale.

La festa di fine anno è diventata una grande occasione di racconto a tutta la scuola e a tutto il territorio dell’esperienza culturale che alla Traccia si vive: anche i ragazzi delle medie, sotto la guida dei loro docenti, allestiscono mostre che documentino il lavoro curricolare di alcune materie e si mettono a disposizione come guide per presentare le mostre ai visitatori. A ciò si aggiungono un concorso di composizione poetica, i tornei sportivi, esecuzioni musicali in orchestra, musical in lingua inglese: lo scrigno dell’esperienza scolastica di un anno si dischiude per essere condiviso con tutti.

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