Lo scopo principale del viaggio dei nostri amici russi è una completa immersione nella cultura italiana e, soprattutto, nell’avventura educativa della nostra scuola. Sono giorni ricchi di incontri con persone, luoghi significativi e progetti culturali.
Igor, Irina, Inga e 6 studenti di 14 e 15 anni arrivano dal Ginnasio ortodosso di Kemerovo (Siberia), sono ospitati dalle famiglie dei nostri studenti e stanno partecipando a pieno regime alla vita scolastica dei nostri licei.
I ragazzi raccontano che l’inizio non è stato facile, ma è bastato rompere il ghiaccio il primo giorno e, soprattutto, la sera in famiglia, per ritrovare la tranquillità e godersi i giorni successivi.
«All’inizio eravamo circondati da così tante persone italiane che ci sembrava difficile riuscire a comunicare nella vostra lingua. Ci ha sorpreso la vivacità che abbiamo trovato nella vostra scuola: non siamo abituati a questa atmosfera così “calda” e accogliente, ci siamo dovuti ambientare un pochino, ma adesso riusciamo a comunicare tranquillamente in italiano e a goderci questo modo “diverso” di vivere i rapporti anche a scuola».
«Sono qui per migliorare il mio italiano e per vedere come “funziona” la scuola in Italia, ma la cosa più importante che vedo e che mi porto a casa è questo modo “così diverso” (come dicono anche i ragazzi) di vivere i rapporti tra le persone, anche in classe! Da noi è molto diverso, siamo più distaccati. Qui vedo un metodo che crea rapporti belli e vivi anche tra studenti e docenti, ed è sicuramente un valore aggiunto sia per l’esperienza didattica che per quella educativa», racconta Igor, che a Kemerovo insegna lingua italiana e fa da interprete a tutto il gruppo.
Inga è la direttrice del Ginnasio ortodosso di Kemerovo da poco più di un anno, per lei è la prima volta in Italia e la prima volta alla Traccia: le scoperte sono tante, dalle persone all’architettura italiana, al clima mite di questi giorni, ma anche per lei la novità più grande sono i rapporti che ha trovato qui. Ci sono poi alcuni aspetti “tecnici” che sono stati una sorpresa: «Ho visto cose che da noi sono inimmaginabili, per esempio la mensa: qui gli studenti possono scegliere se mangiare a mensa o no, da noi è obbligatorio consumare tre pasti al giorno (colazione, pranzo e merenda) a scuola! Qui i bambini possono sedersi per terra per le attività di musica e teatro o per dire la preghiera insieme, da noi è vietato! Qui la scuola ha un margine di autonomia, anche su questioni più grandi, che da noi non c’è».
Irina, insegnante all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia, è amica di lunga data della nostra scuola: il Ginnasio di Kemerovo è gemellato con la Traccia ormai da molti anni, ma è la prima volta che si ferma con noi per così tanti giorni: «Per me stare qui è come stare a casa, sto vivendo un’esperienza più profonda della altre volte. Sto frequentando tutte le lezioni di musica e teatro della scuola primaria e siamo andati a conoscere il team di insegnanti della scuola dell’infanzia di Calcinate perché a Kemerovo stiamo aprendo l’asilo nido e la scuola dell’infanzia e sono qui anche per vedere e imparare un metodo didattico da portare in Russia».









