Performance: ricatto o riscatto?
“Come è andata oggi a scuola?” Quante volte abbiamo fatto questa domanda ai nostri figli? E quante volte il significato era in realtà: “Che risultati hai ottenuto oggi?”. Siamo immersi in una cultura che fa della performance l’unico valore del tempo e delle persone. E questo spesso ha un effetto paralizzante: sui figli, perché li blocca in un’ansia che toglie gusto alle cose, e anche su di noi, perché ci sentiamo ricattati dagli esiti nostri e di quelli delle persone che amiamo.
Questo è il motivo per cui ovunque si sente parlare dei voti e delle prove come di un nemico da eliminare. Ma da dove viene questa cultura che fa della performance una specie di tirannia? E poi: la performance é solo negativa? Che tipo di sguardo rende possibile affrontare prove, successi e insuccessi come un’occasione di crescita? Come un riscatto, invece che come un ricatto?
Affronteremo un tema educativo così essenziale in dialogo con alcuni autorevoli interlocutori:
Giovedì 6 marzo ore 20:45
Giulia Marziani e Stefano Mascetti
Sposi, genitori ed insegnanti
Giovedì 13 marzo ore 20:45
Carmine Di Martino
Professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano
Martedì 1 aprile ore 20:45
Alcuni ex studenti in dialogo con don Francesco Ferrari
Docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano
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