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La grande bellezza va in scena a Roma: quarte liceo


Il Barocco romano è stato il fulcro della visita di istruzione delle classi quarte a Roma.

Bernini e Borromini, i due artisti più noti  e discussi dell’epoca, hanno offerto agli sguardi stupiti opere vive.

Apollo e Dafne e David, in Galleria Borghese, sono colti nei movimenti dinamici e nella massima drammaticità dei loro sforzi; la luce accarezza e gioca coi corpi così come modella i marmi o la pietra delle chiese di S. Ivo alla Sapienza o di S. Carlino alle quattro fontane. Tutto è movimento, tensione volti a stupire, ad attrarre, a meravigliare lo spettatore.

Anche Caravaggio ha segnato la sosta romana, soprattutto la sua grande idea, resa sulle tele, che Gesù incontra gli uomini di ogni epoca e dunque di oggi. Nella conversione di S. Matteo, in S. Luigi dei Francesi, Cristo appare dietro a Pietro, simbolo della Chiesa, , mentre con l’indice chiama Matteo, esattore del Cinquecento, che con la fronte corrugata esprime il grande stupore di sentirsi scelto.

La visita a Montecitorio ha reso vicini gli ambienti apparentemente distanti della politica: l’aula parlamentare, luminosa e austera, appariva finalmente concreta e reale.