Lo scorso 6 maggio ci ha lasciato Antonio Lacavalla che nel 1984 ha reso possibile la nascita della nostra scuola ricoprendo il ruolo di primo presidente dell’ente gestore.
Condividiamo volentieri le parole di ringraziamento che il nostro rettore, prof. Francesco Fadigati, ha rivolto durante il funerale:
“Signore, ti ringraziamo per averci donato la vita di Antonio. È stato un uomo che ci ha mostrato concretamente cosa significa quel che ripeteva don Giussani: che il sacrificio più grande è dare la vita per l’opera di un altro. Quando Franco Nembrini ha voluto rispondere alla richiesta di alcuni genitori che gli chiedevano di costruire una scuola per poter comunicare ai figli il bene e il senso della vita, ha cercato amici fidati con i quali condividere quella avventura. Così ha chiesto ad Antonio di fare da primo presidente della Cooperativa per la Promozione dell’Educazione (CPE) che stava nascendo. In quei giorni Antonio era a letto dopo un intervento chirurgico: davanti alla richiesta di Franco non ha ammassato calcoli, non ha fatto previsioni di spesa e di ritorni economici. Ha semplicemente detto sì, con la stessa baldanza che lo ha condotto a navigare con passione nel mare della vita. Alla scuola La Traccia ha dedicato impegno, tempo ed energie senza temere di darsi tutto, condividendo con gli amici il gusto del donarsi per quello scopo che dà intensità alla vita, Cristo. Così la scuola è cresciuta insieme a padri e madri, in una amicizia che la custodisce tuttora. Antonio, ora accompagnaci dal cielo. Veglia sui tuoi amici e sulla scuola. Insegnaci sempre quella tua intelligente e disponibile apertura, aiutaci ad accettare con gioia la chiamata che il buon Dio ci fa per costruire insieme a Lui il Suo Regno.”
