La seconda parte di questo anno scolastico si sta svolgendo in modo sicuramente inaspettato. La “scuola digitale” che all’inizio sembrava solo una fase provvisoria si sta rivelando fonte di novità e belle scoperte per tutti, docenti, famiglie e studenti.
LICEO
In queste settimane, cercando una forma “nuova”, più funzionale e più stimolante per valutare gli approfondimenti fatti sulla pittura di Giotto e Duccio ho lanciato ai ragazzi la proposta di creare un percorso che evidenziasse i vari temi su cui avevamo lavorato, lasciandogli piena libertà nella forma e nell’organizzazione ma anche nell’uso dei materiali (appunti, libro, siti internet…video..).
Le risposte sono state davvero creative ed inaspettate!
È stata la possibilità di “fare propri i contenuti” approfondendoli anche più di quanto fatto in classe e su Meet ma soprattutto di mettere in campo i propri talenti e le famose competenze trasversali fino ad ora acquisite con una libertà ed elasticità che le normali modalità di verifica spesso impediscono.
Ecco alcuni di questi lavori.
Il primo è di Cristian che ha realizzato un video-documentario di 9 minuti che non ha nulla da invidiare con i documentari professionali, anche a livello di contenuti.
Il secondo è di Annachiara che ha creato un bel video dove a velocità accelerata scrive e disegna su dei fogli i vari contenuti.
MEDIE
Anche alle medie abbiamo sperimentato nuove modalità di lavoro e questa ricchezza sarà preziosa anche per quando si tornerà a scuola normalmente. I ragazzi, che improvvisamente si sono trovati a utilizzare dei pc, stanno effettivamente sviluppando delle competenze digitali importanti: riprendersi parlando in modo sciolto davanti a uno schermo senza più vergogna, spostare dei files da smartphone al pc, caricarli su una piattaforma.
Da qui l’idea di proporre loro la presentazione di un tour geografico nei panni di un vero agente turistico. Il lavoro, alla fine, non ci è sembrato meno serio di una verifica sommativa, perché per fare un video così i ragazzi hanno dovuto studiare, scegliere gli argomenti che preferivano ed eventualmente approfondirli, costruire un percorso sensato, scrivere un discorso per ogni tappa del viaggio, provare ad esporlo oralmente controllando di riuscire a stare nei minuti previsti e solo alla fine riprendersi. Senza contare il lavoro di montaggio che qualcuno ha fatto.
Un’occasione nuova per fare davvero propri gli argomenti studiati.
una prof di geografia
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Come fare educazione fisica a distanza? Il traguardo educativo che abbiamo posto al centro è quello di stimolare il protagonismo motorio di ciascun alunno in ogni ambiente e situazione, favorendo un incremento di consapevolezza dei benefici che gli infiniti linguaggi del movimento, in tutte le sue forme e modalità, determinano in chi li vive.
Il bisogno di organizzare questi materiali in una bacheca virtuale chiara e di facile fruizione per i ragazzi e le famiglie, ha permesso la creazione di questo PADLET che permette di accedere alle diverse proposte con un semplice click.
La possibilità di spiegare le vere ragioni che hanno spinto all’ideazione delle diverse schede di lavoro, aiuta ciascuno a comprendere come ogni passo didattico, proposto e vissuto, è stato la risposta ad un bisogno reale: dal movimento all’aria aperta al movimento casalingo, dalle relazioni con gli altri alla consapevolezza del proprio benessere.
i prof di educazione fisica
PRIMARIA
La seconda parte di questo anno scolastico si sta svolgendo in modo sicuramente inaspettato. Tante le domande e i dubbi sorti su come raggiungere i nostri ragazzi delle quinte e soprattutto su come mantenere vive in loro la curiosità e la motivazione che li contraddistingue, specialmente in quelle materie che per loro natura invitano all’incontro e alla scoperta, come la geografia.
L’occasione di una nuova proposta si presenta con una meravigliosa gita nelle acque cristalline del Salento fissata in data 25 aprile, giorno significativo non solo per la festività in sé, nuovamente da passare nell’intimità delle proprie case, ma anche perché ha segnato il raggiungimento di due mesi di scuola a distanza. Testimone una pugliese doc, come lei stessa si è definita, ma soprattutto mamma delle nostre classi che si presta con passione ed entusiasmo a raccontare la propria terra d’origine. Il collegamento in Google Meet era programmato per il primo pomeriggio e i ragazzi si sono preparati all’evento trasformando le loro case in vere e proprie spiagge! Eccoli che si collegano in modalità vacanza: qualcuno è in costume, alcuni con maschera e boccaglio, altri ancora hanno giochi da spiaggia e c’è addirittura chi ha gonfiato il suo gommone e naviga tra le acque del proprio salotto!!! Così per le quinte, il 25 aprile è diventato un memorabile pomeriggio alla scoperta del mare ionico, delle grotte nascoste e delle sagre di S. Maria di Leuca. La creatività e la fantasia dei ragazzi sono esplose anche in questa occasione!
La collaborazione e la voglia di mettersi in gioco di tutta la famiglia Ongaro sono state indispensabili: hanno organizzato canti, balli, preparato specialità culinarie e una presentazione fotografica delle meraviglie pugliesi per immergerci nel clima salentino a cui sono molto legati.
Questa testimonianza è stata davvero preziosa per i ragazzi in quanto hanno potuto conoscere una terra calda e accogliente grazie ai ricordi e all’amore di chi ha vissuto in quei luoghi.
Per noi insegnanti, invece, è stata l’ennesima conferma di quanto sia preziosa la relazione di scambio e fiducia instaurata tra scuola e famiglia. In questi mesi di scuola a distanza, è risultato ancora più evidente quanto sia necessario collaborare con i genitori affinché sia possibile sentirci sempre più vicini ai ragazzi e tenersi compagnia in questo lungo e inedito percorso.