Niente è più come prima ma, dentro la continua scoperta di una nuova quotidianità, il lavoro della scuola continua e si arricchisce.
I progetti di alternanza scuola-lavoro (PCTO) dei licei non sono stati interrotti: la scorsa settimana è partito il workshop della classe 3 artistico con l’azienda Marlegno. Il tema progettuale “Abitare l’acqua” è stato introdotto dal prof. Oscar Bellini, del Politecnico di Milano, con una comunicazione che ha mostrato come da sempre e in tutte le latitudini l’uomo ha abitato l’acqua. Un tema più che mai attuale con il progressivo innalzamento delle acque dovuto al riscaldamento globale e il conseguente allagamento di molte città.
Dopo aver mostrato esempi di case galleggianti, sia storici che contemporanei, il prof. Bellini ha presentato il sito nel quale i ragazzi dovranno collocare il proprio lavoro: una darsena naturale in località Bersaglio nel comune di Costa Volpino, sul lago d’Iseo. Una seconda lezione tenuta dall’Ing.
Katia Trovenzi ha presentato le caratteristiche e le modalità costruttive della casa in legno, e le richieste specifiche del progetto proposto: una casa di vacanza per 4 persone, con uno spazio da destinare a “altro” (passioni, hobby, interessi), da realizzare su una piattaforma galleggiante collegata alla costa da un pontile.
Alle medie la nostra insegnante di madrelingua di inglese racconta di come, proprio dentro le lezioni online, quello che all’inizio sembrava una grande sfida si è rivelata una sorta di benedizione per tutti.
OUT OF ADVERSITY COMES OPPORTUNITY
When I heard the news that we wouldn’t be coming to school for a while I immediately thought of my afternoon KET exam preparation course and the fact that many of my pupils have already enrolled for the exam.
My first thought was how I would prepare my pupils if I wasn’t able to see them and my main concern was to try to keep the lessons going and above all keep them motivated. I was aware that if I wasn’t more than convinced about them getting through the exam then neither would they be. They had to have a clear goal to work towards. So I set about organising lessons online and on doing this realised I actually had the chance to prepare my students more thoroughly for the exam ,not only by doing our usual group lesson but also by offering them the chance to book individual lessons or even in pairs (writing me an email in English).My pupils were very enthusiastic! This has turned out to be really effective but the extraordinary thing I have been noticing is that the shyest students are gradually coming out of their shell and together we are discovering that they are able to perform more easily in this kind of setting. Clearly without the anxiety of speaking in front of the whole class they are able to really flourish and their self-confidence is growing more and more with every lesson. Even the less active of my pupils continue to request more lessons. There’s no stopping them now! So what seemed like a big challenge at the beginning has actually turned out to be a blessing in disguise for all of us.
This experience has taught me how really important it is to dedicate time and personal attention to each individual pupil to create that strong teacher-pupil bond, helping them to realise their self-worth and grow their self-confidence. It really does make a difference in the language learning process. Although it may not be possible for my pupils to sit the exam because of this adverse situation, they will be well prepared and will have learned to believe in their abilities.
I believe that as teachers we should always strive to keep learning and adapting to new situations. This has been a great opportunity for me and I’m so proud to be part of a school where we are encouraged to bring our personal contribution and grow professionally, which in turn helps our students to thrive. In my future planning of lessons I will most certainly bear in mind everything I’ve learned in the midst of this tragic pandemic!
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Quando ho appreso la notizia che per un certo periodo di tempo non saremo tornati a scuola ho subito pensato al mio corso di Inglese dialogato e al fatto che i miei alunni si erano già iscritti all’esame per il conseguimento della certificazione KET.
Il mio primo pensiero è stato come preparali adeguatamente nelle mutate circostanze, cercando di mantenere il ritmo delle lezioni e soprattutto di tenere alta la motivazione. Ero consapevole io per prima che dovevo essere più che convinta di portare a termine con profitto questo progetto, altrimenti molto probabilmente si sarebbero arresi. Dovevano avere un obiettivo specifico da raggiungere, allora mi sono messa subito in moto organizzando lezioni online in Meet. Facendo questo mi sono resa conto che avevo l’occasione di preparare i miei alunni in modo ancora più efficace, non solo mantenendo le lezioni ordinarie ma offrendo loro la possibilità di prenotare una lezione (scrivendomi una mail in inglese) individuale o in coppia. Questa offerta è stata raccolta con entusiasmo e in questo contesto anche i più timidi hanno avuto la possibilità di essere protagonisti senza il timore del giudizio dei compagni e acquisendo sempre maggiore fiducia nelle loro capacità. Persino i miei alunni solitamene meno disposti a mettersi in gioco durante la lezioni richiedono continuamente lezioni aggiuntive. Adesso non li ferma più nessuno! Quello che all’inizio sembrava una grande sfida si è rivelata una sorta di benedizione per tutti noi.
Questa esperienza mi ha insegnato l’importanza di darsi senza riserve ai propri alunni affinché si rafforzi in loro l’autostima, un elemento fondamentale per l’apprendimento di una lingua. Anche nell’ incertezza di poter sostenere o meno l’esame, gli alunni continuano ad impegnarsi fino in fondo mantenendo alta la motivazione.
In queste circostanze così particolari mi sento così orgogliosa di insegnare in una scuola dove ad ogni docente è offerta la possibilità di crescere professionalmente e umanamente per poter offrire a nostri alunni tutto noi stessi e farò sicuramente tesoro di tutto quello che ho imparato in mezzo a questa tragica pandemia!
Prof.ssa Jane Bolton
La primaria non ha rinunciato a continuare la preziosa esperienza dell’ora della lettura, da scuola a casa: un momento irrinunciabile. Un momento così prezioso e magico a scuola non poteva mancare anche ora che siamo a casa. Distanti ma vicini, ogni giovedì, anche da casa gli alunni si fanno coccolare dalla voce delle maestre che regalano loro un racconto.
Nelle prime settimane delle quarantena abbiamo scelto un capitolo tratto dal romanzo “Ernest e Celestine” intitolato “La Felicità”. Le avventure dei protagonisti, costretti a stare insieme, li porta a scoprire pregi e difetti l’uno dell’altra e ad accorgersi che nonostante le differenze si può diventare amici e a comprendere tutte le piccole sfumature della felicità.
Anche gli alunni hanno provato a raccontare la loro felicità.
Buon ascolto a tutti Voi dalle classi terze e dai loro maestri! Che il suono delle parole possano farvi scoprire le piccole sfumature della felicità.